Francia, cacciatori di teste nelle banlieues
1 commentodi Redazione Treseizero | 1 commento
1/2009
In Francia la formazione superiore è molto diversa da quella italiana. Per i neodiplomati ci sono le Scuole di preparazione alle università, dette anche CPGE. Poi c’è il sistema delle Grandi Scuole. Accedervi è difficile, servono requisiti stringenti e borse di studio. È qui che si formano le élite. Per aprire questi templi dell’eccellenza ai ragazzi più meritevoli, indipendentemente dalle possibilità economiche, Yazid Sabeg, consulente del governo Sarkozy, ha elaborato lo studio Programma d’azione e linee guida per le pari opportunità. L’obiettivo, appunto, è garantire a tutti le stesse opportunità, a partire dai ragazzi delle banlieues. Missione: portare al 25% nel 2009 e al 30% nel biennio 2010/2011 la percentuale di borsisti da inserire nel CPGE. Allo studio la costruzione di nuovi alloggi riservati agli studenti provenienti da aree disagiate, borse di studio per l’intera durata del suo ciclo di studi, strumenti di raccordo tra i licei e le stesse scuole di preparazione. Sullo sfondo una campagna di comunicazione sociale per informare tutti, periferia per periferia e scuola per scuola, dei benefici previsti dal programma (Giacomo Pacelli).
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Come sempre all’avanguardia il welfare francese. Da imitare.